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Maggiani, le Cassandre e …Vernazza sotto le frane

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Non mi sono piaciuti per niente l’articolo e l’intervista di Maggiani, “livore” ( http://www.facebook.com/#!/note.php?note_id=10150352420081429 ) lo trovo un vocabolo adatto per definirlo, anche offensivo, certamente poco coerente e poco intellettualmente onesto visto che  Maggiani certamente sa che non si può parlare di cementificazione alle 5 terre e accomunare la nostra storia a quella della Val di Magra. Per non parlare delle altre mistificazioni dell’arricchimento facile con l’abuso edilizio e l’evasione fiscale…e anche se fossero vere mi dovrebbe spiegare qual sarebbe l’attinenza con l’alluvione a Vernazza e Monterosso…gran parte delle opere private per l’attività ricettiva sono recuperi e ristrutturazioni, con percentuali di incremento volumetrico veramente risibili (salvo alcuni casi di “abusi istituzionali” e pochi altri).

Una grande delusione a mio parere ha spinto il Sig. Maggiani, delusione sfociata nel livore per non essere stato protagonista della recente storia delle 5 Terre, forse le cose non sono andate come si aspettava.
Forse la corte a cui era stato inizialmente ammesso non ha mantenuto le promesse ..e non intendo promesse di tipo economico, ma piuttosto promesse culturali, di progetto, che egli ha percepito vanificarsi nello sterile narcisismo del sovrano, nel buco nero della personalità immanente di colui il quale impersonava agli occhi del mondo “le Cinque Terre”; di queste, quasi per vendetta, Maggiani oggi auspica malauguratamente la fine.

Malauguratamente Sig. Maggiani, ora mi rivolgo a lei direttamente perchè lei può benissimo non partecipare alla colletta per la ricostruzione ma deve rispettare le persone che in tutto il mondo stanno facendo a gara per farlo. Può stare sicuro che una buona parte del denaro che andrà a ricostruire il ponte sulla Magra (per esempio) proverrà da chi ama davvero le 5 Terre, da chi le conosce, da chi le ha frequentate magari soggiornando in un affittacamere in cui lavorano onestamente delle persone con famiglia, che vivono e tengono vivi i borghi grazie al turismo..anche lei, secondo me, quando potrà ripassare sul ponte sulla Magra dovrà ringraziare le 5 Terre, il loro nome e la loro fama.

Poi però…
Non credo, visto che lo abbiamo vissuto e ormai siamo quasi tutti concordi, che il Parco abbia contribuito in alcun modo a impedire o diminuire le probabilità del verificarsi di un evento così disastroso, sulla tutela del territorio non sono stati investiti denari che sono invece stati spesi per “L’azienda Parco”. Usare questo infelice articolo di Maggiani per un’improbabile apologia del Parco ( almeno di quello passato) è a sua volta demagogico e pretestuoso, è cercare di difendere l’indifendibile.

Fino a ieri ero propenso a credere che l’ineluttabilità di quanto accaduto, nella sua enormità, ponesse tutti quanti fra gli “assolti” ma poi una frase riportata da Anna Pasini  su Facebook in risposta a Chicca Gavino mi ha fatto suonare un campanello d’allarme:
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Chicca Gavino:

VERNAZZA…..raccontano che sulla strada dei Santuari ci sono 3 punti dove al posto degli alberi,che scendono verso le valli…..c’è ” roccia viva” 3 punti di partenza delle frane…
Mi piace · · circa un’ora fa ·

… Anna Pasini Se è partita da lassù converranno le “Cassandre” che l’abbandono dei terreni e la cemetificazione selvaggia (che vedono solo loro) e il Parco non sono proprio la causa di questo evento catastrofico eccezionale ? Su in alto fin dai tempi dei nostri nonni e bisnonni c’è sempre stato il bosco come c’è ora….
circa un’ora fa · Mi piace · 2 persone

Chicca Gavino esatto….magari non sono solo quelle le frane……ma certo di li sono partite…le più grosse e si sono portate dietro tutto…..
circa un’ora fa · Mi piace · 1 persona
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Cioè lassù, nel bosco che i nonni conoscevano e frequentavano c’è una strada che prima non c’era..riflettiamoci perchè forse le cassandre hanno sbagliato obiettivo ma tutti i torti non li hanno. Non si deve ritenere che il rispetto dell’ambiente significhi non-progresso, il progresso ci deve essere, ci devono essere le vie di collegamento ma forse bisogna progettare spendendo ciò che c’è da spendere.
Se fosse confermato che le frane sono partite dalla strada dei santuari ci saranno sicuramente dei risvolti importanti circa le responsabilità della gravita di quanto accaduto. Dal fotogramma che ho tratto dal TG2 di stasera col quale apro questo articolo sembra proprio che sia così purtroppo. Se,come sembra, ci sono altre 2 frane come questa capiamo bene da dove provengono i 100.000 metri cubi di terra e sassi che hanno distrutto Vernazza provocando “solo” 3 vittime…non è cementificazione è “asfaltizzazione” ..ma il risultato è lo stesso.

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2 Commenti

  1. amando le 5terre e conoscendole, ho pensato subito che l’abbandono della coltivazione, come in molte altre parti d’Italia, fosse la causa principale degli smottamenti. Sono solidale con voi abitanti, ho appena dato la mia disponibilità al sindaco di Vernazza, il più colpito, ma al di là delle polemiche, volete spiegarmi voi, che ci siete nati, perchè è successo e succede questo disastro? Bisogna avere una mentalità per risolvere i problemi, in questo nostro malridotto paese, e non appassionarci a fare polemiche inutili. O non ne usciremo vivi, perchè TUTTI i nodi stanno venendo al pettine. O no?

  2. caro Andrea,
    dopo non pochi giorni ho potuto… dopo aver visto le immagini in tv ieri sera… eh sì, la potenza delle immagini… scrivere qualcosa al proposito… anche in risposta a questo tuo post con cui mi ero trovata poco concorde…
    in ogni caso, qui il mio contributo
    un abbraccio a te
    http://speziapolis.blogspot.com/2011/11/liguria-genova-5-terre-sopravvivere.html

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